Peeters LawAntwerp – Brussels
Karen-Anne Peeters
Avvocata · Anversa e Bruxelles
Lo studio che ho fondato tratta in larga misura pratiche transfrontaliere. Ogni caso viene collocato nel più ampio contesto in cui sorge. Chi si rivolge a me ha un'unica referente: dal primo colloquio fino alla chiusura della pratica.
Titoli di studio e cariche
- Licenza in Giurisprudenza (2006, Universiteit Antwerpen). Oggi tale titolo è denominato Laurea magistrale in Giurisprudenza.
- Diploma in Scienze commerciali e Gestione d'impresa, indirizzo management, turismo e tempo libero (1997, Thomas More Hogeschool, già Katholieke Hogeschool Mechelen). Oggi tale titolo è denominato Laurea a orientamento professionale.
- Corso post-universitario di Diritto spagnolo per giuristi stranieri (Universidad de Alcalá de Henares, Madrid, 2010).
- Attestato di bilinguismo francese-neerlandese (Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris, 1996).
- Avvocata presso l'Ordine degli Avvocati di Anversa (Balie Antwerpen) e presso l'Ordre français des avocats du barreau de Bruxelles.
- Membro della Deutsch-Spanische Juristenvereinigung.
Prima di fondare Peeters Law ho lavorato presso studi legali francofoni, spagnoli e britannici. Quegli anni mi hanno posta a contatto con culture giuridiche e metodi di lavoro assai diversi. Lavoro principalmente in neerlandese, francese, inglese, tedesco e spagnolo; in misura minore, anche in portoghese e catalano. In collaborazione con colleghi, seguo pratiche anche in italiano e cinese.
Al di fuori della mia attività professionale, sono fondatrice del Salon Nieuw-Zuid, un circolo letterario di Anversa in cui letteratura, arte, diritto e società si incontrano.
Aree di competenza
Il fulcro della mia attività professionale è costituito da questioni nelle quali diversi quadri giuridici si intersecano. Una parte significativa di esse presenta una dimensione transfrontaliera e solleva questioni di diritto internazionale privato: quale giudice è competente, quale legge è applicabile e quali effetti produce, in un altro Stato, una decisione, un atto o un rapporto giuridico? Il diritto spagnolo rappresenta, in tale contesto, una componente importante e ricorrente della pratica.
La complessità giuridica, tuttavia, non nasce soltanto dal superamento dei confini statali. Anche all’interno di un unico ordinamento, una situazione concreta raramente può essere compresa appieno attraverso la prospettiva di un solo settore del diritto. Una successione può sollevare, al tempo stesso, questioni di diritto immobiliare, diritto dei rapporti patrimoniali tra coniugi, diritto societario e fiscalità. Una controversia d’impresa può collocarsi all’intersezione tra diritto dei contratti, diritto societario, responsabilità civile e proprietà intellettuale. Una controversia finanziaria può riguardare obblighi informativi, vigilanza, tutela degli investitori e questioni di causalità.
La pratica non si limita pertanto alle questioni transfrontaliere, ma si estende, più ampiamente, a questioni giuridiche che attraversano confini: tra Stati, ordinamenti giuridici e settori del diritto.
Il mio lavoro consiste, anzitutto, nel preservare la coerenza fra queste diverse dimensioni.
La situazione
Chi si rivolge a un avvocato spesso non arriva con una domanda giuridica già definita, ma con una situazione: un immobile in un altro Paese, un rapporto di collaborazione entrato in crisi, una successione inattesa, un investimento che si rivela diverso da come era stato presentato, un nome o un’opera utilizzati da altri, oppure una lettera o una decisione che mette in moto una serie di conseguenze.
La questione giuridica che viene ricavata da tale situazione è già il risultato di una serie di scelte: quale quadro adottare, quale qualificazione giuridica attribuire ai fatti, quale settore del diritto prendere in considerazione? Spesso tali scelte sono state compiute ancor prima del primo incontro.
Neppure la situazione stessa giunge mai in forma del tutto grezza. Ciò che viene raccontato è stato prima ricordato e poi, in buona fede, ordinato secondo la narrazione che nel frattempo ha preso forma. Un racconto coerente non è necessariamente un racconto esatto. E ciò vale per entrambi i lati del tavolo: anche il giurista che ascolta tende a riconoscere per primo ciò che gli è già familiare.
Per questo, il mio approccio cerca di ricominciare effettivamente dall’inizio.
Il primo compito consiste nell’individuare la questione giuridicamente rilevante che emerge dalla situazione. Talvolta essa si rivela più circoscritta di quanto si temesse, talvolta più ampia di quanto si sperasse e, in alcuni casi, semplicemente diversa dalla domanda originariamente posta. Ciò che deve realmente essere tutelato o conseguito viene prima dello strumento giuridico che, a una prima lettura, sembra più immediato.
Questo lavoro richiede, nella fase iniziale, più tempo rispetto a una risposta immediata. Quel tempo fa parte del metodo.
Il processo non è neppure unidirezionale. Chi sottopone la questione conosce la situazione; il giurista conosce i possibili quadri normativi e concettuali. La domanda prende forma nel dialogo tra queste due conoscenze.
La ricerca giuridica non comincia, quindi, soltanto con l’individuazione di una norma applicabile a una domanda già definita. Anche la domanda deve essere individuata. Essa nasce dai fatti, dal modo in cui tali fatti vengono compresi e dalle possibili qualificazioni giuridiche che possono essere loro attribuite. Una diversa qualificazione può far emergere una domanda diversa e, con essa, un diverso percorso giuridico.
È anche in questo che risiede la dimensione artigianale del lavoro del giurista: non nel collocare il più rapidamente possibile una situazione in una categoria già nota, ma nel mantenere aperte diverse possibili letture sino a quando non diventi chiaro quali di esse siano giuridicamente rilevanti.
Spesso si tratta di questioni che attraversano confini: quelli degli Stati, ma anche quelli tra settori del diritto, concetti giuridici e schemi di analisi.
Un patrimonio può essere collegato a più Paesi. Uno status familiare può essere inteso diversamente in due ordinamenti giuridici. Un contratto può essere eseguito in un Paese diverso da quello in cui è stato concluso. Una società può avere sede in uno Stato mentre la sua attività, o i suoi effetti, si dispiegano altrove. Un’opera o un marchio possono beneficiare di protezione territoriale ed essere contemporaneamente sfruttati a livello internazionale. Un rapporto finanziario può essere disciplinato, nello stesso tempo, da regole contrattuali, normativa europea e vigilanza pubblica.
Ma può trattarsi altrettanto bene di una vicenda interamente belga nella quale precedenti pareri o consulenze risultano tra loro contraddittori, di una questione apparentemente semplice che continua tuttavia a presentare un elemento irrisolto, oppure dell’esigenza di una seconda valutazione. Non soltanto della risposta, ma anche del modo in cui è stata formulata la domanda.
Una situazione può essere sottoposta tramite info@peeterslaw.com e sarà oggetto di una prima valutazione franca, anche quando la conclusione sia che la questione possa trovare una collocazione più adeguata altrove.
Ulteriori informazioni sui fondamenti di questo approccio sono disponibili nella pagina dedicata al metodo.
Ambiti di attività
L’attività copre un ampio spettro del diritto privato e del diritto dell’economia, con particolare esperienza nelle questioni in cui si intersecano diversi settori del diritto o diversi ordinamenti giuridici.
Tra gli ambiti ricorrenti rientrano:
- diritto internazionale privato e controversie transfrontaliere;
- diritto spagnolo e rapporti giuridici tra Belgio e Spagna;
- diritto delle successioni e pianificazione patrimoniale internazionale;
- diritto di famiglia e rapporti patrimoniali tra coniugi;
- diritti reali e diritto immobiliare;
- diritto dei contratti e responsabilità civile;
- diritto societario e rapporti commerciali;
- diritto finanziario, diritto bancario e tutela degli investitori;
- proprietà intellettuale;
- questioni transfrontaliere di sicurezza sociale.
Questa elencazione non corrisponde a una suddivisione della pratica in dipartimenti separati. Nel singolo caso, più ambiti possono assumere rilievo contemporaneamente.
Una successione può non essere analizzabile in modo adeguato senza esaminare anche il regime patrimoniale dei coniugi o la struttura proprietaria degli immobili. Una controversia tra soci può porre congiuntamente questioni contrattuali e di responsabilità. Un problema di diritto d’autore può essere collegato a una licenza, a un rapporto societario o a uno sfruttamento internazionale. Una controversia finanziaria può riguardare non solo il contenuto di un contratto, ma anche la vigilanza, la causalità e la diversa posizione giuridica degli attori coinvolti.
Il settore del diritto nel quale il cliente inizialmente colloca la propria questione non è quindi necessariamente quello in cui si troverà, in definitiva, il nodo decisivo.
Quando una questione richiede specifiche competenze locali, processuali, fiscali o di altra natura specialistica, tali competenze vengono integrate nella gestione del caso senza perdere di vista la sua coerenza complessiva.
PIL · IP · FIN
Diritto internazionale privato · Proprietà intellettuale · Diritto finanziario, tutela degli investitori e responsabilità
All’interno di questo più ampio ambito di attività, tre prospettive giuridiche ricorrono con particolare frequenza: il diritto internazionale privato, la proprietà intellettuale e il diritto finanziario, considerato in particolare sotto il profilo della tutela degli investitori e della responsabilità.
Esse non delimitano l’attività professionale né costituiscono tre settori autonomi e distinti. Si tratta, piuttosto, di prospettive giuridiche ricorrenti in questioni che possono coinvolgere anche il diritto delle successioni, i rapporti patrimoniali familiari, il diritto immobiliare, il diritto dei contratti, il diritto societario o la sicurezza sociale transfrontaliera.
Contesti particolari
Alcune questioni nascono da percorsi personali o professionali che si sviluppano attraverso più ordinamenti giuridici.
Personale dell’Unione europea, della NATO e di SHAPE
Una carriera internazionale può dare origine a questioni giuridiche relative alla famiglia, al patrimonio, agli immobili, alle successioni, alla sicurezza sociale, alla fiscalità, ai privilegi e alle immunità.
Non tutte queste questioni appartengono al medesimo settore del diritto. Spesso è proprio la loro interazione a costituire il nucleo della vicenda.
Presto assistenza in relazione agli aspetti di diritto privato che derivano da tali situazioni, ove opportuno nella lingua in cui il cliente possa esprimere con maggiore precisione i fatti e le proprie preoccupazioni.
Clienti nordamericani con progetti in Europa
Per i clienti provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada che intendono stabilirsi in Belgio, Spagna o Portogallo, acquistare un immobile, costituire un’impresa o organizzare i propri rapporti familiari e patrimoniali tra diversi Paesi, esamino le conseguenze di diritto privato di tali progetti.
Possono sorgere, tra l’altro, questioni relative a immobili, contratti, società, matrimonio e rapporti patrimoniali tra coniugi, successioni, testamenti, giurisdizione internazionale e legge applicabile.
Quando la procedura di soggiorno o immigrazione in quanto tale richiede un’assistenza specialistica, collaboro con un collega la cui attività è specificamente dedicata a tale settore.
Contatti
Per una prima consulenza è possibile scrivere a info@peeterslaw.com.
Le consulenze possono svolgersi ad Anversa, Bruxelles oppure online.
Deontologia
La mia attività si fonda sui princìpi deontologici della professione forense. Essi tutelano Lei e radicano nella fiducia la nostra collaborazione.
- Riservatezza
- Indipendenza
- Lealtà
- Trasparenza
- Competenza
Sedi
Il mio studio di Anversa si trova a pochi passi dal Palazzo di Giustizia, nel quartiere di Nieuw Zuid. A Bruxelles sono presente in Avenue des Arts, nel quartiere Art-Loi, nel cuore del quartiere europeo. Da entrambe le città opero con radicamento locale e orientamento internazionale.
Peeters Law Antwerp
Belgio · Fiandre
Jos Smolderenstraat 65BE-2000 Anversa
Belgio +32 3 377 83 53 Come raggiungere Anversa →
Peeters Law Brussels
Belgio · Regione di Bruxelles-Capitale
Avenue des Arts 44BE-1040 Bruxelles
Belgio +32 2 884 74 74 Come raggiungere Bruxelles →
Anversa & Bruxelles. Radici belghe, prospettiva europea.
I colloqui sono possibili presso lo studio di Anversa o di Bruxelles, e online.
Contatti
Si iscriva qui per ricevere le nostre newsletter oppure ci invii un messaggio. Lo studio comunica in inglese, neerlandese, francese, tedesco e spagnolo, e inoltre anche in portoghese, catalano, italiano e cinese.
Posta elettronica
Metodo
Trovare il diritto — la rechtsvinding della tradizione olandese-tedesca — è ciò che fa essenzialmente il giurista, e con lui l'avvocato. Non incasellare i fatti in una categoria precostituita, ma percorrere il cammino ragionato che conduce dai fatti e dalle fonti del diritto a una decisione giuridica difendibile. Il metodo Peeters Law non è un fine in sé: è un metodo per trovare il diritto — un modo disciplinato di percorrere quel cammino, con l'intento di non tralasciare domande lungo il tragitto.
Le questioni transfrontaliere complesse non possono quasi mai essere ricondotte a un'unica questione. Per questo non affronto una pratica in modo lineare, bensì relazionale. La veste del giudice, la natura della domanda, la lingua, la cultura giuridica e la strategia incidono di continuo le une sulle altre. Tenere a fuoco questa coerenza costituisce il cuore del mio metodo di lavoro.
Il modello non produce una risposta; orienta l'analisi. Esso enuncia le dimensioni che, secondo la mia esperienza, meritano un'attenzione particolare prima che venga assunta una posizione giuridica, offrendo così un contrappeso alla visione a tunnel e alla riduzione prematura di una pratica a una sola regola, a un solo ambito del diritto, a un solo livello normativo o a un solo punto di vista.
Quando è necessario, amplio questo modello con due dimensioni aggiuntive:
- una sesta dimensione con cui rendere visibili le fratture strutturali;
- una settima dimensione con cui anche il proprio quadro di analisi diviene oggetto di riflessione.
Tradizioni del diritto internazionale privato
L'approccio attinge a tre tradizioni del diritto internazionale privato:
- in primo luogo, l'idea di un sistema di coordinate giuridiche: la sede del rapporto giuridico, senza presupporre che tale sede sia oggettiva per il giurista (Von Savigny);
- in secondo luogo, il movimento riflessivo implicito nella distinzione tra regola e decisione (Mayer);
- in terzo luogo, la disponibilità a rendere visibili le tensioni strutturali là dove un'ulteriore sistematizzazione non apporta più chiarezza (Heyvaert).
Sette punti di riferimento
I singoli apporti su cui poggia questo metodo non sono nuovi. Sono tratti da correnti più ampie della scienza giuridica e da autori che hanno illuminato ciascuno un determinato aspetto dell'analisi giuridica. Quanto segue non è dunque una teoria del diritto, ma una serie di punti di attenzione che possono aiutare ad affrontare le pratiche complesse da più angolazioni.
- La territorialità e la questione di quale diritto sia applicabile. Un problema giuridico non nasce nel vuoto, ma all'interno di un ordinamento giuridico territoriale e istituzionale. La questione di quale diritto sia applicabile, e di dove un rapporto giuridico trovi il proprio punto di collegamento giuridico, resta perciò fondamentale.
- Il rapporto tra regola e decisione. Il diritto internazionale privato non vive solo di regole di diritto, ma anche di decisioni prese altrove che qui rivendicano i loro effetti. La distinzione tra la regola applicabile e la decisione già presa impone uno sguardo riflessivo: il giurista non si chiede solo quale norma si applichi, ma anche come regole e decisioni si rapportino tra loro.
- Il pensiero giuridico a più livelli e il metodo comparativo. Le questioni giuridiche devono essere collocate in una realtà normativa a più livelli, in cui le norme nazionali, europee e internazionali interagiscono di continuo. Il metodo comparativo può aiutare a rendere più visibili le assunzioni proprie di un ordinamento giuridico.
- L'approccio funzionale alle questioni giuridiche. Una qualificazione giuridica non coincide necessariamente con la questione che le parti desiderano realmente risolvere. Dietro nozioni quali la responsabilità, la clausola di accrescimento, la donazione o il testamento possono celarsi altri interessi: protezione, continuità, autonomia o gestione del rischio.
- La lingua, la cultura giuridica e la qualificazione giuridica. Le nozioni giuridiche traggono il loro significato anche dalla lingua e dalla cultura giuridica in cui operano. Nozioni che a prima vista appaiono comparabili possono possedere, in sistemi giuridici diversi, una funzione, una portata o un retroterra istituzionale differenti. Il giurista deve quindi tradurre non solo tra le lingue, ma anche tra le categorie giuridiche e le culture giuridiche.
- La dissezione delle strutture normative e la critica del sistema. Anche quando i fatti sono stati correttamente accertati, le qualificazioni giustamente formulate e le norme applicabili correttamente individuate, il diritto stesso può rivelarsi insufficiente. È lì che appare la singolarità heyvaertiana: il punto in cui un'ulteriore sistematizzazione non apporta più chiarezza.
- La percezione, la memoria e i limiti cognitivi. I fatti non parlano da soli. Sono percepiti, ricordati, raccontati e interpretati da esseri umani. L'analisi giuridica deve quindi tenere conto della distorsione della memoria, della percezione selettiva, della ricostruzione narrativa e di altri limiti cognitivi che influenzano l'accertamento dei fatti.
La scala metodologica
Insieme, questi punti di riferimento non formano una semplice enumerazione, ma una successione di domande che il giurista può porsi:
- dove si colloca il rapporto giuridico?
- come si rapportano regole e decisioni tra loro?
- in quali strati normativi si svolge il problema?
- quale questione le parti cercano davvero di risolvere?
- quale qualificazione si adatta al contesto linguistico e culturale-giuridico considerato?
- se persino questo quadro giuridico si rivela insufficiente?
- e quanto sono affidabili, in tutto questo, i fatti e gli osservatori su cui poggia l'analisi?
Caratteristiche del metodo
Questo metodo non muove dall'idea che i problemi giuridici si lascino risolvere secondo uno schema fisso. Non propone neppure nuove regole di diritto o una teoria giuridica alternativa.
La struttura proposta mira soltanto a mantenere visibili, nella loro reciproca coerenza, alcuni apporti già presenti nella dottrina giuridica quando si analizzano pratiche complesse.
Essa non sostituisce l'analisi giuridica classica e resta, come ogni modello, una semplificazione della realtà.
Il metodo Peeters Law è uno strumento di analisi e di strutturazione. Il giudizio giuridico definitivo continua a dipendere sempre da:
- i fatti della pratica;
- il diritto applicabile;
- la valutazione professionale del giurista.
Il metodo distingue tra analisi fattuale, giuridica e normativa. Da una descrizione della realtà non discende automaticamente ciò che il diritto deve esigere, così come una regola giuridica non elimina la necessità di interpretazione e di giudizio.
Il fattore umano
Tale valutazione resta opera umana. I fatti non vengono semplicemente accertati; vengono percepiti, ricordati, raccontati e interpretati. Clienti, testimoni, avvocati, periti, giudici e autorità agiscono tutti entro i limiti della cognizione umana.
Gli apporti della psicologia giuridica, tra cui l'opera di Hans Crombag, ricordano che gli errori non derivano soltanto dalla complessità giuridica, ma anche dalla distorsione della memoria, dalla percezione selettiva, dal bias di conferma, dalla ricostruzione narrativa e dalla tendenza umana ad attribuire troppo rapidamente una coerenza causale a eventi i cui nessi reciproci rimangono parzialmente incerti.
Il nocciolo di questi apporti si può riassumere in un solo avvertimento: una buona storia non è ancora una storia vera. I racconti convincono perché si accordano con ciò che ci aspettiamo che le persone facciano e con come vanno le cose — non perché ogni elemento sia ancorato ai fatti. Ciò che viene raccontato è stato ricordato; ciò che è stato ricordato è stato ordinato, in buona fede e retroattivamente, nella direzione del racconto che nel frattempo ha preso forma. I dettagli che non vi rientrano sfumano; i nessi che forse non ci sono mai stati diventano ovvi. E questa inclinazione non risparmia nessuno: anche il giurista che ascolta saggia involontariamente un resoconto sulla sua plausibilità anziché sul suo ancoraggio, e riconosce più volentieri ciò che già conosce. La disciplina non consiste nel dubitare di tutto, ma nel non lasciare che il racconto si rapprenda più in fretta di quanto i fatti consentano.
Tale prudenza non conduce però allo scetticismo. Il fatto che una relazione causale non possa essere osservata con certezza assoluta non significa che ogni conclusione sia arbitraria. La pratica giuridica si fonda, al contrario, sulla valutazione ragionata di indizi, probabilità, convergenze fattuali e contesti esplicativi.
Tra la certezza illusoria e il dubbio paralizzante si dispiega proprio lo spazio del ragionamento giuridico.
È proprio per questo che tale metodo cerca di mantenere simultaneamente visibili diverse dimensioni di una pratica. L'obiettivo non è eliminare i limiti umani, ma ridurre il rischio che una sola prospettiva, una sola narrazione o un solo quadro interpretativo finisca per dominare, inosservato, l'intera analisi.
I fatti non esistono mai allo stato grezzo: vengono osservati e poi interpretati. Gli osservatori stessi restano fallibili. E talvolta, anche quando l'osservazione è esatta e l'interpretazione prudente, le categorie giuridiche disponibili non riescono a cogliere pienamente la realtà che pretendono di ordinare. A quel punto l'analisi cessa di essere una mera questione di fatto o di diritto e diviene una questione di struttura.
Dalla funzione alla qualificazione
La dimensione strategica non esamina soltanto quale strumento giuridico potrebbe essere applicabile, ma anzitutto quale problema umano, economico o familiare si presenti.
L'attenzione si sposta così dalla forma giuridica alla funzione che il diritto è chiamato a svolgere. Dietro nozioni quali la responsabilità, la donazione, il testamento o la clausola di accrescimento possono celarsi interessi comparabili, come la protezione, la continuità, l'autonomia o la gestione del rischio.
Solo quando tale funzione è divenuta sufficientemente visibile sorge la questione di quale qualificazione giuridica sia la più indicata all'interno della lingua, della cultura giuridica e dell'ordinamento giuridico considerati.
In seguito si può esaminare se le categorie giuridiche disponibili sostengano effettivamente la funzione considerata. Là dove ciò non risulti il caso, si rende visibile ciò che la singolarità heyvaertiana intende portare alla luce: non necessariamente una mancanza di informazioni, ma possibilmente una tensione all'interno del quadro normativo stesso.
In poche parole — un mestiere
In termini semplici: questo metodo non è una formula né un calcolo. Le immagini geometriche cui talvolta si ricorre sono più una metafora intellettuale che la giustificazione del metodo: un ausilio per la memoria, un modo per tenere a fuoco più angolazioni allo stesso tempo, come l'artigiano esamina il proprio lavoro da più lati prima di mettervi mano.
La formula si comprende meglio come la notazione compatta di un avvertimento metodologico: non una macchina che produce risposte, ma una mappa delle dimensioni che possono meritare un'attenzione particolare nell'analisi giuridica.
Lo scopo non è la previsione, ma l'orientamento; non la certezza, ma la riduzione dei punti ciechi dell'analisi.
Il nucleo resta un mestiere: leggere con attenzione, formulare le domande giuste, soppesare lingue e culture giuridiche e giungere, con esperienza e discernimento, a una posizione motivata. È un lavoro paziente, sorretto dal mestiere e dalla cura.
La ricerca del diritto rimane opera umana. Il metodo sostiene la ricerca del diritto; non sostituisce il giudizio giuridico.
L'architettura completa
Per chi desideri vedere la struttura nel dettaglio, di seguito è esposto il metodo completo: le cinque dimensioni del nucleo e i due metalivelli che vi si aggiungono.
Il metodo Peeters Law
Un'architettura della ricerca del diritto
Non vi è ricerca del diritto senza configurazione.
Il modello indica il luogo del giudizio; il giudizio resta un mestiere.
Il metodo è un unico edificio dotato di un nucleo. Cinque dimensioni dispiegano lo spazio di analisi; vi si aggiungono due metalivelli. Non è l'accostamento di due modelli. Non somministra soluzioni preconfezionate; è una mappa che ordina il punto in cui ricade il giudizio.
Un problema giuridico non è dunque una regola astratta, bensì una configurazione. La ricerca del diritto non muove unicamente dalla norma, ma dalla configurazione concreta dei fatti in relazione alle norme potenzialmente applicabili; solo all'interno dello spazio in cui la pratica si colloca la regola acquista significato. Tale pratica è un punto D che, via via che mutano i fatti, le norme e le scelte, descrive una traiettoria D(t). Quello spazio non si calcola, ma si legge —e la lettura stessa è un mestiere.
Le cinque dimensioni
Le cinque dimensioni che operano simultaneamente
I metalivelli
I due metalivelli
Conclusione — il mestiere
Il modello ordina la ricerca; non la sostituisce. Si articola attorno al contesto, al metodo e alla risoluzione —ma nessuna accumulazione di regole di dettaglio né alcuna applicazione automatizzata coglie ciò che conta: non lo schema ricorrente, ma l'eccezione, la linea di frattura che solo lo sguardo esperto e contestuale riconosce. La ricerca del diritto resta un mestiere: non si apprende da uno schema, ma nella pratica, soppesando, confrontando e giudicando. Il metodo ne è lo strumento, non il sostituto.
Note legali & condizioni generali
Note legali
1. Identità e struttura
1.1. PEETERS LAW è la denominazione professionale con cui Karen-Anne Peeters esercita le proprie attività professionali come avvocata.
1.2. Karen-Anne Peeters è avvocata in Belgio e iscritta presso: 1.2.1. l'Ordine degli Avvocati di Anversa; 1.2.2. l'Ordre français des avocats du barreau de Bruxelles.
1.3. Le attività professionali sono esercitate, a seconda della natura della pratica, dell'organizzazione contrattuale, della fatturazione o della prestazione di servizi di cui si tratti: 1.3.1. o da Karen-Anne Peeters come persona fisica, numero d'impresa e numero di partita IVA BE 0817.060.890; 1.3.2. o tramite PEETERS LAW BV, con sede in Jos Smolderenstraat 65, 2000 Anversa, Belgio, numero d'impresa e numero di partita IVA BE 1032.386.143.
1.4. L'entità contraente è indicata nella conferma d'incarico, nella corrispondenza o nella fattura.
1.5. Studio di Anversa: Jos Smolderenstraat 65, 2000 Anversa, Belgio.
1.6. Studio di Bruxelles: Avenue des Arts 44, 1040 Bruxelles, Belgio.
1.7. Dati di contatto: corrispondenza generale info@peeterslaw.com; corrispondenza relativa alle pratiche karen@peeterslaw.com; telefono +32 3 377 83 53 / +32 2 884 74 74.
2. Dominus litis
2.1. Salvo patto espresso contrario mediante procura, mandato o regolamentazione contrattuale, Karen-Anne Peeters agisce come dominus litis nelle pratiche che le sono affidate. Ella conserva la direzione della pratica, ne determina l'indirizzo giuridico e strategico e assume la responsabilità finale della trattazione della questione nel suo complesso.
2.2. In pratiche transfrontaliere o particolarmente complesse possono essere elaborate, se la natura della questione lo richiede, strutture di collaborazione o regolamentazioni di mandato divergenti.
3. Assicurazione di responsabilità civile professionale
3.1. Karen-Anne Peeters è assicurata professionalmente tramite Amlin Europe NV, Koning Albert II-laan 9, 1210 Bruxelles, per il tramite di Vanbreda Risk & Benefits.
3.2. La polizza offre copertura mondiale, con esclusione degli Stati Uniti, del Canada e delle controversie soggette alla giurisdizione di tali Paesi.
3.3. Qualora gli incarichi si estendano oltre l'ambito territoriale della polizza, è prevista, ove necessario, una copertura aggiuntiva.
3.4. Per le prestazioni rese da PEETERS LAW BV vige un'assicurazione di responsabilità civile professionale autonoma tramite Amlin Europe NV / Vanbreda Risk & Benefits.
3.5. Per le prestazioni rese da Karen-Anne Peeters come impresa individuale, agendo a titolo personale, vige parimenti una copertura assicurativa.
3.6. Ove ricorra il caso, è mantenuta una copertura run-off o postuma conformemente alle norme deontologiche applicabili, in particolare in caso di modifica dell'iscrizione, della struttura dello studio o di cessazione dell'esercizio dell'attività.
3.7. Tali assicurazioni soddisfano i requisiti minimi imposti dall'Orde van Vlaamse Balies (Ordine degli Avvocati Fiamminghi) e dall'Ordre des barreaux francophones et germanophone (OBFG).
3.8. Lo studio dispone inoltre di un'assicurazione cyber e utilizza esclusivamente sistemi software e di comunicazione sicuri, professionali e dotati di licenza, a tutela della riservatezza dei dati dei clienti.
4. Prestazione di servizi giuridici e diritto applicabile
4.1. Karen-Anne Peeters presta consulenza giuridica, assistenza giuridica, servizi di risoluzione alternativa delle controversie e rappresentanza in procedimenti giudiziari e arbitrali, con una particolare specializzazione nelle pratiche transfrontaliere, tra l'altro tra Belgio, Spagna e Unione europea.
4.2. Salvo diverso accordo, tali servizi sono regolati dal diritto belga.
4.3. Le controversie rientrano in linea di principio nella competenza dei tribunali di Bruxelles (sezione neerlandofona), fatti salvi l'articolo 624 del Codice giudiziario, il Regolamento (UE) n. 1215/2012 e le disposizioni imperative in materia di tutela dei consumatori.
5. Norme professionali e deontologia
5.1. Karen-Anne Peeters agisce conformemente a: 5.1.1. le norme dell'Orde van Vlaamse Balies (Ordine degli Avvocati Fiamminghi), tra cui il Codice deontologico degli avvocati; 5.1.2. le norme dell'Ordine degli Avvocati di Anversa; 5.1.3. le norme dell'Ordre des barreaux francophones et germanophone (OBFG); 5.1.4. le norme dell'Ordre français des avocats du barreau de Bruxelles; 5.1.5. le norme deontologiche europee e internazionali applicabili agli avvocati, tra cui il codice di condotta del CCBE.
5.2. Maggiori informazioni sono disponibili su advocaat.be e avocats.be.
6. Cookie
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Condizioni generali
Articolo 1. Identità e struttura dell'attività
1.1. PEETERS LAW è la denominazione professionale con cui Karen-Anne Peeters esercita le proprie attività professionali come avvocata.
1.2. Karen-Anne Peeters è avvocata in Belgio e iscritta presso l'Ordine degli Avvocati di Anversa e presso l'Ordre français des avocats du barreau de Bruxelles.
1.3. Le attività professionali sono esercitate, a seconda della natura della pratica, dell'organizzazione contrattuale, della fatturazione o della prestazione di servizi di cui si tratti, o da Karen-Anne Peeters come persona fisica (numero d'impresa e numero di partita IVA BE 0817.060.890), o tramite PEETERS LAW BV (sede Jos Smolderenstraat 65, 2000 Anversa, numero d'impresa e numero di partita IVA BE 1032.386.143).
1.4. L'entità contraente è indicata nella conferma d'incarico, nella corrispondenza o nella fattura.
1.5. Entrambe le entità sono designate congiuntamente nelle presenti condizioni generali come «PEETERS LAW».
Articolo 2. Applicabilità e riserva a favore del consumatore
2.1. Le presenti condizioni generali si applicano a tutti gli incarichi, prestazioni, consulenze, corrispondenza, consultazioni e servizi resi da PEETERS LAW, salvo deroga scritta.
2.2. Avvalendosi dei servizi di PEETERS LAW, il cliente accetta le presenti condizioni generali.
2.3. Le presenti condizioni generali prevalgono su eventuali condizioni generali o particolari del cliente, con espressa esclusione dell'applicazione dell'articolo 5.23 del Codice civile. Salvo deroga espressa e scritta da parte di PEETERS LAW, le condizioni del cliente sono dichiarate pienamente inefficaci. Le presenti condizioni generali sono allegate all'offerta e/o alla conferma d'incarico, e/o vi si fa rinvio.
2.4. Qualora il cliente sia un consumatore ai sensi del Libro I del Codice di diritto economico, le clausole qui contenute si applicano soltanto nella misura in cui siano compatibili con le disposizioni imperative del Libro VI del Codice di diritto economico e con le norme deontologiche applicabili. Nessuna clausola mira a limitare i diritti di legge del consumatore.
2.5. Qualora una o più disposizioni risultino in tutto o in parte nulle, ineseguibili o contrarie a norme imperative, ciò non pregiudica la validità delle restanti disposizioni.
2.6. La disposizione nulla è sostituita da una disposizione valida che si avvicini il più possibile al risultato inizialmente perseguito (clausola limitata al B2B, non applicabile al B2C).
Articolo 3. Natura della prestazione di servizi
3.1. PEETERS LAW presta, tra l'altro, consulenza giuridica; assistenza nelle trattative; rappresentanza in procedimenti giudiziari e arbitrali; risoluzione alternativa delle controversie, compresa la mediazione e la negoziazione collaborativa; coordinamento giuridico nelle pratiche transfrontaliere; e analisi giuridica strategica e comparata.
Articolo 4. Dominus litis e organizzazione della pratica
4.1. Salvo patto espresso contrario, Karen-Anne Peeters coordina la trattazione giuridica e strategica della pratica come dominus litis.
4.2. Nei limiti della deontologia, PEETERS LAW si riserva il diritto di collaborare con avvocati esterni, corrispondenti, periti, notai, consulenti tecnici, traduttori o altri prestatori di servizi in Belgio o all'estero.
4.3. PEETERS LAW risponde della scelta diligente di tali terzi ma, salvo colpa grave o dolo, non è responsabile delle prestazioni proprie di questi ultimi.
Articolo 5. Identificazione del cliente, obblighi antiriciclaggio e UBO
5.1. PEETERS LAW è soggetta alla Legge del 18 settembre 2017 relativa alla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo e alla limitazione dell'uso del contante, nonché ai decreti di attuazione e alle norme deontologiche applicabili.
5.2. PEETERS LAW identifica il cliente, i suoi rappresentanti e, ove ricorra il caso, i titolari effettivi (UBO) conformemente alla normativa applicabile.
5.3. Il cliente si impegna a fornire tutte le informazioni e i documenti necessari in modo tempestivo, corretto e completo, e a comunicare senza indugio qualsiasi modifica.
5.4. PEETERS LAW può, a seconda del profilo di rischio della pratica, richiedere informazioni aggiuntive sull'origine dei fondi, sulla natura delle operazioni o sulla struttura del cliente.
5.5. Qualora il cliente non collabori agli obblighi di legge di identificazione o di vigilanza, PEETERS LAW si riserva il diritto di rifiutare, sospendere o porre fine all'incarico conformemente alla normativa applicabile.
5.6. PEETERS LAW può, nelle circostanze previste dalla legge, essere tenuta a effettuare segnalazioni all'Unità di trattamento delle informazioni finanziarie (CTIF-CFI), conformemente alla legislazione applicabile.
5.7. La documentazione di identificazione e relativa alle operazioni è conservata per i termini prescritti dalla legge.
Articolo 6. Conflitto di interessi
6.1. PEETERS LAW effettua, preliminarmente all'accettazione di un incarico, un controllo dei conflitti di interessi conformemente alle norme deontologiche applicabili.
6.2. Qualora durante l'esecuzione di un incarico sorga o minacci di sorgere un conflitto di interessi, PEETERS LAW può adottare le misure appropriate, compresa, ove ricorra il caso, la cessazione dell'intervento.
Articolo 7. Onorari e spese
7.1. Gli onorari di PEETERS LAW sono stabiliti in modo equo e moderato conformemente alle norme deontologiche applicabili.
7.2. Salvo diverso accordo, le prestazioni sono fatturate in linea di principio sulla base del tempo impiegato.
7.2bis. La tariffa oraria ammonta ad almeno 300,00 EUR all'ora, IVA esclusa, e può essere applicata entro una forbice fino a 600,00 EUR all'ora, IVA esclusa, in funzione dei fattori indicati all'articolo 7.3. La tariffa applicabile entro tale forbice è precisata, ove ricorra il caso, nella conferma d'incarico o nell'accordo sugli onorari.
7.3. Per la determinazione degli onorari può tenersi conto, tra l'altro, della complessità della pratica, dell'urgenza, della specializzazione richiesta, del carattere internazionale della pratica, dell'interesse economico della questione e della natura delle prestazioni.
7.4. Le spese aggiuntive, tra cui le spese giudiziarie, le spese di traduzione, le spese di trasferta, le spese di terzi, i diritti di ruolo e le spese amministrative, possono essere fatturate separatamente.
7.5. PEETERS LAW può richiedere acconti prima o durante l'esecuzione dell'incarico.
7.6. Le fatture sono pagabili entro quindici giorni dalla data della fattura, salvo diversa indicazione.
7.7. In caso di mancato pagamento, possono essere dovuti interessi e spese di recupero conformemente alla legislazione e alle norme deontologiche applicabili. Nei confronti di un consumatore si applicano le regole di reciprocità e di limite massimo del Libro XIX del Codice di diritto economico.
7.8. PEETERS LAW si riserva il diritto di sospendere le proprie attività in caso di mancato pagamento, nel rispetto degli obblighi deontologici applicabili.
Articolo 8. Conto terzi
8.1. I fondi ricevuti per conto di clienti o di terzi sono depositati su un conto terzi conformemente alle norme legali e deontologiche applicabili.
8.2. Nella misura in cui sia consentito dalla legge e dalla deontologia, PEETERS LAW può compensare onorari o spese non saldati e non contestati con importi detenuti per conto del cliente.
8.3. In caso di contestazione, la controversia può essere sottoposta al decano dell'Ordine (stafhouder/bâtonnier) competente conformemente all'articolo 446ter del Codice giudiziario.
Articolo 9. Responsabilità
9.1. Le obbligazioni di PEETERS LAW costituiscono in linea di principio obbligazioni di mezzi, salvo quando dalla legge o da un accordo espresso risulti diversamente.
9.2. PEETERS LAW è assicurata professionalmente conformemente agli obblighi legali e deontologici applicabili.
9.3. Salvo norme imperative, colpa grave, dolo o intenzione, la responsabilità di PEETERS LAW è limitata all'intervento dell'assicurazione di responsabilità civile professionale applicabile, maggiorato della franchigia eventualmente applicabile.
9.4. Salvo colpa grave, dolo o intenzione, PEETERS LAW non è responsabile per danni indiretti o consequenziali; malfunzionamenti dei sistemi di comunicazione elettronica; criminalità informatica al di fuori delle ragionevoli misure di controllo; errori di terzi cui si ricorra; o danni derivanti da informazioni errate o incomplete fornite dal cliente.
9.5. Nessuna limitazione prevista nel presente articolo pregiudica i diritti imperativi di un cliente consumatore ai sensi del Libro VI del Codice di diritto economico.
Articolo 10. Comunicazione, mezzi elettronici e scambio digitale di dati
10.1. PEETERS LAW utilizza, nell'ambito dell'esecuzione dei propri incarichi, mezzi di comunicazione elettronica, sistemi cloud, piattaforme digitali per le pratiche, sistemi di deposito elettronico e applicazioni software professionali, tra cui la posta elettronica, WhatsApp, i rich communication services (RCS) e servizi di messaggistica analoghi.
10.2. Il cliente riconosce che l'uso di mezzi di comunicazione elettronica e di servizi di messaggistica, nel rispetto di ragionevoli misure di sicurezza e diligenza, è parte di un esercizio professionale contemporaneo e diligente.
10.3. Il cliente riconosce che l'amministrazione della giustizia si fonda in misura rilevante sulla comunicazione elettronica, sullo scambio digitale di dati, sugli ambienti cloud, sui sistemi di deposito elettronico e sulle piattaforme digitali per le pratiche, tra cui: DPA-deposit, e-Deposit, Just Restart, RegSol, JustOnWeb, Lexnet, servizi sicuri di trasferimento elettronico e analoghi sistemi belgi, esteri o internazionali utilizzati da avvocati, tribunali, amministrazioni, colleghi, istituzioni arbitrali, notai, periti e altri soggetti professionali coinvolti nella pratica.
10.4. Il cliente riconosce che PEETERS LAW privilegia al riguardo, nella misura in cui siano ragionevolmente disponibili e utilizzabili, i sistemi istituzionali, professionali o sicuri adeguati alla natura della pratica e al trattamento dei dati necessario.
10.5. PEETERS LAW tratta i dati personali conformemente alla normativa applicabile in materia di protezione dei dati, tra cui il Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD). Le modalità concrete sono indicate all'articolo 14.
10.6. PEETERS LAW può avvalersi di servizi di comunicazione elettronica e di messaggistica. Il cliente accetta che la comunicazione tramite servizi di messaggistica elettronica possa avere carattere conciso, provvisorio, legato al contesto, reattivo o informale e non costituisca necessariamente una rappresentazione completa dell'analisi fattuale, giuridica, processuale o strategica della pratica. Il cliente accetta dunque che tale canale continui a essere utilizzato nella comunicazione.
10.7. Il cliente resta responsabile dell'uso del canale di comunicazione scelto o utilizzato. La scelta o l'uso del canale di comunicazione implica l'accettazione per il resto dell'incarico, ivi compresi i rischi.
Articolo 11. Riservatezza, segreto professionale e organizzazione dell'attività
11.1. PEETERS LAW è vincolata dal segreto professionale conformemente all'articolo 458 del Codice penale, all'articolo 5 del Codice deontologico degli avvocati e alle norme deontologiche applicabili.
11.2. PEETERS LAW organizza il proprio esercizio professionale tramite modelli di infrastruttura professionale di studio, di riunione, digitale e ibrida, compresa, ove ricorra il caso, l'infrastruttura di coworking, adeguati alla natura della pratica e all'organizzazione pratica delle attività.
11.3. L'uso di tale infrastruttura non costituisce di per sé una violazione di un adeguato esercizio professionale, purché siano rispettati gli obblighi legali, deontologici e di riservatezza applicabili.
11.4. Le consultazioni, le riunioni e gli incontri sulle pratiche possono svolgersi, a seconda della natura della pratica, in presenza, per telefono, in videoconferenza o tramite altri ragionevoli mezzi digitali di comunicazione.
11.5. L'uso di forme di consultazione digitali o ibride non costituisce di per sé una violazione di un adeguato esercizio professionale, purché siano rispettati gli obblighi legali, deontologici, di riservatezza e di diligenza applicabili.
11.6. PEETERS LAW vigila affinché la riservatezza della comunicazione con il cliente, delle informazioni della pratica e del trattamento professionale dei dati sia garantita conformemente agli obblighi legali, deontologici e di sicurezza applicabili.
11.7. Le informazioni della pratica, la corrispondenza e la comunicazione professionale sono trattate, gestite e conservate digitalmente tramite sistemi e dispositivi professionali sicuri sotto il controllo di PEETERS LAW e non tramite infrastrutture condivise di terzi estranei alla pratica.
11.8. PEETERS LAW opera in linea di principio mediante trattamento digitale delle pratiche. I documenti fisici sono conservati o trattati soltanto nella misura in cui sia necessario per l'esecuzione dell'incarico, per gli obblighi di legge, a fini probatori o per la tutela degli interessi del cliente.
11.9. PEETERS LAW non utilizza sistemi di copia, scansione o stampa condivisi o di accesso pubblico per documenti riservati delle pratiche.
11.10. I terzi estranei alla pratica non hanno accesso alle informazioni riservate della pratica, ai fascicoli fisici, agli ambienti digitali delle pratiche né alla comunicazione con il cliente.
11.11. Per le riunioni riservate e le consultazioni relative alle pratiche sono utilizzate, ove ricorra il caso, sale riunioni o di consultazione separate.
11.12. Fatto salvo quanto disposto agli articoli 13.1 e 13.4 delle presenti condizioni generali, il cliente si impegna a non diffondere pubblicamente documenti riservati, consulenze o atti processuali senza previa autorizzazione scritta di PEETERS LAW, qualora ciò possa compromettere il segreto professionale, i diritti di PEETERS LAW o di terzi, la riservatezza della comunicazione o il buon andamento dei procedimenti.
Articolo 12. Strumenti tecnologici, intelligenza artificiale e trattamento digitale
12.1. PEETERS LAW può, nell'ambito dell'esecuzione dell'incarico, avvalersi di strumenti tecnologici ragionevoli e proporzionati, strumenti digitali di ricerca, sistemi di automazione, applicazioni cloud e applicazioni di intelligenza artificiale (IA).
12.2. Tali strumenti possono essere utilizzati, tra l'altro, per la ricerca giuridica, la strutturazione di documenti, traduzioni, riassunti, supporto linguistico, analisi comparata, trattamento amministrativo, riflessione strategica, corrispondenza, trattamento digitale delle pratiche e supporto nella preparazione dei documenti.
12.3. PEETERS LAW conserva in ogni momento il controllo professionale, intellettuale e giuridico della prestazione di servizi. I risultati degli strumenti tecnologici o assistiti dall'IA sono sottoposti da PEETERS LAW a una propria verifica critica e di merito prima di essere impiegati in una consulenza o in un atto processuale; la responsabilità finale per il contenuto ricade sempre sull'avvocata.
12.4. L'uso di strumenti tecnologici non esonera PEETERS LAW dai propri obblighi professionali in materia di diligenza, segreto professionale, indipendenza e deontologia.
12.5. Gli strumenti tecnologici, gli ambienti cloud, le piattaforme di deposito elettronico, i sistemi di caricamento, i sistemi di automazione e le applicazioni di IA possono, nonostante ragionevoli misure di controllo, contenere imperfezioni tecniche.
12.6. PEETERS LAW utilizza sistemi elettronici di comunicazione, deposito, caricamento, cloud e gestione delle pratiche, tra cui piattaforme digitali di tribunali, amministrazioni, istituzioni arbitrali, colleghi e altri terzi professionali.
12.7. Salvo colpa grave, dolo o intenzione, PEETERS LAW non può essere considerata responsabile per errori meramente tecnici, digitali o automatizzati che esulino dal suo ragionevole controllo.
12.8. Le informazioni riservate non sono in linea di principio trattate tramite sistemi di IA di accesso pubblico senza adeguate misure di sicurezza o di anonimizzazione.
Articolo 13. Proprietà intellettuale e metodo
13.1. Le analisi giuridiche, le consulenze, le riflessioni strategiche, i testi, i concetti, i modelli e la comunicazione scritta di PEETERS LAW costituiscono comunicazione professionale riservata all'interno del rapporto avvocato-cliente e possono costituire creazioni intellettuali proprie di PEETERS LAW ai sensi del diritto della proprietà intellettuale applicabile.
13.2. I metodi, i quadri analitici, i modelli di riferimento, i template, gli schemi, le denominazioni e i metodi di lavoro strategici sviluppati da PEETERS LAW —a titolo esemplificativo e non limitativo, i nomi e la simbologia a essi associati— restano proprietà intellettuale esclusiva di PEETERS LAW, indipendentemente dalla loro applicazione in una pratica concreta.
13.3. Il cliente acquisisce unicamente un diritto d'uso non esclusivo e non trasferibile, limitato alla finalità per cui i documenti sono stati elaborati.
13.4. Salvo obblighi di legge o la difesa strettamente necessaria di interessi legittimi, i documenti, le consulenze, i testi o i metodi di PEETERS LAW non possono essere riprodotti, pubblicati, utilizzati commercialmente né diffusi al di fuori del loro contesto originario senza previa autorizzazione scritta.
Articolo 14. Protezione dei dati (RGPD)
14.1. PEETERS LAW agisce come titolare del trattamento dei dati personali che tratta nell'ambito della propria prestazione di servizi e opera conformemente al Regolamento (UE) 2016/679 (RGPD) e alla legislazione di attuazione belga e spagnola.
14.2. I dati personali sono trattati ai fini dell'esecuzione dell'incarico, dell'adempimento di obblighi legali e deontologici, della gestione del rapporto con il cliente e della tutela dei legittimi interessi del cliente e di PEETERS LAW.
14.3. I dati personali non sono conservati per un periodo superiore a quello necessario a tali finalità e conformemente ai termini di conservazione indicati all'articolo 15.
14.4. Nell'ambito della sua attività transfrontaliera, PEETERS LAW può trattare o far trattare dati all'interno dello Spazio economico europeo, ivi compresa la Spagna; i trasferimenti al di fuori del SEE avvengono soltanto in presenza di garanzie adeguate conformemente al RGPD.
14.5. L'interessato ai sensi del RGPD dispone dei diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione conformemente al RGPD, nella misura in cui non siano in contrasto con il segreto professionale o con obblighi di legge di conservazione. Le richieste possono essere indirizzate a info@peeterslaw.com.
14.6. L'interessato ai sensi del RGPD ha il diritto di proporre reclamo all'autorità di controllo competente, in Belgio l'Autorità belga per la protezione dei dati (GBA), o in Spagna l'Agencia Española de Protección de Datos (AEPD).
Articolo 15. Conservazione delle pratiche
15.1. PEETERS LAW conserva le pratiche e i documenti per un periodo che ammonta in linea di principio a cinque anni dalla chiusura della pratica, fatti salvi termini più lunghi derivanti da obblighi legali, fiscali, deontologici o professionali, o necessari alla tutela degli interessi del cliente o di PEETERS LAW.
15.2. Decorso il termine di conservazione applicabile, la pratica può essere distrutta in modo sicuro senza previa comunicazione.
15.3. I documenti originali appartenenti al cliente sono messi a sua disposizione a prima richiesta e, al più tardi, alla scadenza del termine di conservazione.
Articolo 16. Cessazione dell'incarico
16.1. PEETERS LAW e il cliente possono porre fine alla collaborazione conformemente alle norme legali e deontologiche applicabili.
16.2. PEETERS LAW si riserva il diritto di porre fine al proprio intervento qualora la fiducia tra avvocato e cliente sia gravemente compromessa, qualora gli obblighi di legge lo impongano o qualora il cliente non adempia alle proprie obbligazioni contrattuali, nel rispetto delle norme deontologiche relative alla continuità dell'assistenza.
Articolo 17. Forza maggiore, attori esterni e sistemi digitali
17.1. PEETERS LAW non è responsabile per ritardi o inadempimenti causati da forza maggiore o da circostanze estranee al suo ragionevole controllo, tra cui incidenti informatici, guasti tecnici, scioperi, pandemie, misure governative, problemi di rete o malfunzionamenti di sistemi digitali.
17.2. PEETERS LAW dipende, per determinate componenti della prestazione di servizi, da fattori e sistemi esterni, tra cui tribunali, cancellerie, amministrazioni, piattaforme di deposito elettronico, servizi postali e di corriere nazionali ed esteri, istanze estere, corrispondenti, operatori di rete e altri terzi sui quali non esercita un controllo determinante. Salvo colpa grave, dolo o intenzione, PEETERS LAW non può essere considerata responsabile per ritardi, guasti tecnici, errori di trattamento, problemi di trasmissione, ritardo o smarrimento di invii postali, perdita di dati, registrazioni errate, interruzioni di sistema o altri inadempimenti che traggano origine da tali attori o sistemi esterni estranei al ragionevole controllo di PEETERS LAW.
Articolo 18. Questioni transfrontaliere
18.1. Il cliente riconosce che le questioni transfrontaliere comprendono più ordinamenti giuridici, lingue, amministrazioni, registri, istanze giudiziarie e intermediari professionali. Il cliente riconosce che la durata, la complessità e il costo di tali pratiche dipendono in parte da fattori estranei al controllo di PEETERS LAW. Il cliente riconosce che i termini, i tempi di trattazione, i requisiti amministrativi e le interpretazioni delle autorità estere possono differire da quelli abituali in Belgio.
18.2. PEETERS LAW si impegna a coordinare tali pratiche con diligenza, senza poter offrire alcuna garanzia in merito a circostanze di fatto quali la rapidità dei procedimenti esteri, le decisioni amministrative o la condotta delle autorità estere.
Articolo 19. Traduzioni
19.1. Le traduzioni di documenti, contratti, pareri o condizioni generali sono fornite unicamente a titolo informativo.
19.2. In caso di divergenza tra le versioni linguistiche, prevale la versione linguistica autentica designata conformemente all'articolo 22.1.
Articolo 20. Prova e comunicazione
20.1. PEETERS LAW può fare affidamento sulle comunicazioni provenienti dall'ultimo indirizzo di posta elettronica, numero di telefono o indirizzo di corrispondenza comunicato dal cliente.
20.2. Il cliente è responsabile di comunicare qualsiasi modifica dei propri dati di contatto.
20.3. Salvo prova contraria, le e-mail, i messaggi digitali, le scansioni e i documenti elettronici fanno fede della comunicazione tra le parti.
Articolo 21. Diritto applicabile e tribunale competente
21.1. Salvo disposizioni di legge imperative, il rapporto giuridico tra PEETERS LAW e il cliente è regolato dal diritto belga.
21.2. Le controversie rientrano in linea di principio nella competenza dei tribunali di Bruxelles (sezione neerlandofona), fatti salvi l'articolo 624 del Codice giudiziario, il Regolamento (UE) n. 1215/2012 e le disposizioni imperative in materia di tutela dei consumatori, tra cui il diritto del consumatore di adire il giudice del proprio domicilio.
Articolo 22. Lingua, gestione delle versioni e modifiche
22.1. In mancanza dell'indicazione di una lingua nella conferma d'incarico, il testo neerlandese costituisce il testo di riferimento. In caso di contestazione sull'interpretazione di una parte della versione linguistica, il significato comune è ricercato nel confronto tra le versioni, conformemente alla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea.
22.2. Le presenti condizioni generali possono essere adattate di tempo in tempo. Ogni versione reca un numero di versione e una data. La versione applicabile a un incarico è quella vigente al momento dell'accettazione di tale incarico; PEETERS LAW conserva le versioni successive a fini probatori.
22.3. La versione più recente è disponibile tramite il sito web di PEETERS LAW o a semplice richiesta e si applica a tutti gli incarichi accettati dopo la data di pubblicazione.
Articolo 23. Coordinamento della strategia processuale e dovere di collaborazione del cliente
23.1. Quando è pendente un procedimento giudiziario, amministrativo o arbitrale, il coordinamento della strategia processuale spetta all'avvocato.
23.2. Il cliente si impegna a non condurre trattative nel merito, a non assumere posizioni processuali e a non intrattenere corrispondenza con la controparte o con il suo difensore in merito all'oggetto della controversia senza previa consultazione e coordinamento con l'avvocato.
23.3. Qualora il cliente se ne discosti, riconosce che tali atti possono incidere sulla coerenza della strategia processuale e rendere più difficile la difesa dei suoi interessi. Il cliente accetta che l'avvocato non possa essere ritenuto responsabile delle conseguenze derivanti direttamente da atti o dichiarazioni compiuti a sua insaputa o senza previo coordinamento.
23.4. Qualora l'avvocato ritenga che una difesa adeguata e coerente non sia pertanto più possibile, si riserva il diritto di porre fine al proprio incarico in conformità alle norme di legge e deontologiche applicabili.
PEETERS LAW — Ubi Ius, Ibi Remedium